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CUOGHI CORSELLO - Mobile Credenza (2008)

Martedì 4 novembre 2008, nello spazio Velan in via Modena 52 a Torino, si inaugura la mostra personale di CUOGHI CORSELLO, Mobile Credenza. Monica CUOGHI (Sermide, MN, 1965) e Claudio CORSELLO (Bologna, 1964) rappresentano il prototipo della coppia creativa. Un sodalizio unico, nato nella Bologna post '77 e fortemente intriso di una profonda cultura sotterranea. Artisticamente nascono dall'esperienza del graffitismo, creando dalla fine degli anni Ottanta immagini e personaggi sui muri del capoluogo emiliano. Dal 1994 al 2005 gli artisti prendono possesso di stabilimenti industriali, all'interno dei quali, il lavoro artistico diventa il ripristino di questi luoghi abbandonati, donandogli vitalità e riempiendoli di nuove energie e personaggi di fantasia. Le loro opere nascono e muoiono tra le mura di questi capannoni industriali attraversando un vero e proprio percorso esistenziale. Dapprima patrimonio esclusivo di amici e sostenitori, in seguito di un popolo sempre più vasto di estimatori e di fedelissimi. Le opere in mostra spaziano dalla scultura, come ad esempio l'opera 'XXX' del 1999, una riproduzione esatta di tre croci di S. Andrea di legno che i due artisti avevano in casa nella loro prima fabbrica occupata chiamata 'Il Giardino dei Bucintori', alla pittura, con l'opera 'Flat Eric e le leggi', una riproduzione a spray su tela di una foto di casa scattata a bassa risoluzione con il cellulare. Già ospiti, nel 1999, dello spazio Velan a Carignano (TO), tornano a Torino dopo aver esposto in numerosi spazi pubblici e privati in giro per l'Italia ed aver partecipato ad eventi collettivi ad Istanbul ed a Pechino.

Claudio Corsello e Monica Cuoghi, antesignani della street art italiana, si sono conosciuti all'Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1986 e due anni dopo, insieme ad Aldo Grazzi, hanno organizzato, nella sede storica di Neon, La regina degli U.F.O., che ancora oggi considerano una significativa mostra di cambiamento. Hanno iniziato a lavorare come Cuoghi Corsello dal 1989, compiendo incursioni e sperimentazioni in vari campi dai graffiti alla musica, dal video, alla luce e all'elettromeccanica. Dal 1994 al 2006 hanno occupato spazi industriali ed ex fabbriche dismesse dell'area bolognese, lavorando con pittura, scultura e installazioni. Nel 2009, con La quarta Parusia, Cuoghi Corsello sono ancora da Neon per una doppia personale tra Bologna e Milano. A Bologna hanno esposto DEGRADO, una scritta tridimensionale argentata che galleggiava nell'aria e Sono Un Filosofo, una divertente scultura luminosa gonfiabile, già proposta a Sassuolo nel 2008 per il Festival della Filosofia. L'opera è uno storico personaggio di Cuoghi Corsello, SUF, ovvero SUF-ficiente, come l'obiettivo che si era prefissata Monica Cuoghi nel disegnare le lettere nella disciplina del writing. A Milano, invece, lo spazio ospitava Schifiocanoa, -un'imbarcazione - spiegano gli artisti - che accompagnava al regno dei morti con goduriosa paura come in giostra.- Sempre nel 2009 hanno realizzato Cadaveri squisiti, un progetto pensato espressamente per il MACRO di Roma. Si trattava di una installazione luminosa, visibile su una parete di 15 metri nel vano dell'ascensore del museo. -Il titolo dell'installazione-, precisa Monica Cuoghi, -deriva dal fatto che i personaggi si scambiano delle parti, da qui la definizione cadaveri squisiti, perchè il risultato si avvicina concettualmente a quel gioco e anche perchè sono bianchi, pallidi e tremolanti.- L'installazione riproduceva sei divertenti ed ironici personaggi appartenenti al repertorio iconografico del duo bolognese: Bello, Suf, Un Maiale, Quadrupede, Pea Brain e Petronilla, ma anche la tag dell'inizio degli anni Novanta di Cane Cotto: CK8 con la croce (pseudonimo di Claudio come writer) e la lettera P. che sta per Pea Brain (pseudonimo di Monica come critica e writer). Definiti da Guido Molinari dei rabdomanti, Cuoghi Corsello catturano e traducono in base alla propria visione del mondo, energie e segni invisibili in veri e propri logotipi urbani. Anarchici rispetto al sistema dell'arte, però estremamente in armonia sia con i ritmi della natura che con quelli metropolitani, Cuoghi Corsello sono capaci di atmosfere sospese, ma al tempo stesso sorprendono con opere giocosamente irriverenti e politicamente scorrette. In alcuni light box di Cuoghi Corsello (il primo, Bello, è del 1989) la luce sembra accordarsi al ritmo naturale di un respiro, come in Anima del 1994, in cui passa silenziosamente dal rosa a blù. Si ringraziano per il contributo: Regione Piemonte, RAS Assicurazioni, Pinerolo. Con la collaborazione di TAG -Torino Art Galleries. La mostra resterà aperta dal 4 novembre al 12 dicembre 2008 con i seguenti orari: da martedì a venerdì ore 16-19.

 

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